Rabbia e Desiderio

Molti temono la rabbia o la giudicano, alcuni la rifiutano, altri la agiscono.

La caratteristica fondamentale della rabbia è che brucia, fa piazza pulita, distrugge. Anche se non la agisci, anche se non la vuoi sentire: brucia da dentro.

Ma quanta vitalità è nascosta nella rabbia che provi?

Nell’esperienza terapeutica con tantissime persone ho notato una caratteristica fondamentale di questa emozione: non ti arrabbi con qualcuno o per qualcosa, la rabbia esiste in te come frutto di un desiderio non realizzato, è una forza che chiede dignità.

Esiste una forza dentro di te che è la più intensa e potente del mondo: il desiderio. Il desiderio muove i mondi e muove anche tutta la tua vita, sia che venga onorato sia che venga ignorato. Il desiderio che abita in te non è solo eros ma vera e propria vitalità. Il tuo desiderio che vibra dentro di te non è altro che il desiderio che la vita ha per se stessa. Ogni volta che metti a tacere il desiderio stai tradendo la parte più vitale ed autentica di te e spesso la rabbia che senti non è altro che una profonda indignazione nata dalla repressione della tua vitalità autentica. Profondamente desideri ardere di vitalità in tutte le sue forme, desideri esprimere la tua vitalità proprio come un bambino che gioca, danza ed esplora, desideri insomma ciò che ti spetta di diritto per il fatto di essere vivo/a e profondamente sai che c’è una giustizia divina in questo desiderio spontaneo e naturale che vive in te.

Questa forza viene SEMPRE zittita, repressa, giudicata (reputata indegna, disdicevole, sbagliata), anche perché ha molto a che fare con il piacere sessuale. Partendo da credenze e lealtà familiari fino ad arrivare a condizionamenti culturali, sociali e religiosi, abbiamo ereditato un’impronta che censura la piena espressione di questo desiderio e di questa vitalità, fin da bambini. E qui si insinua la rabbia, la frustrazione, il senso di ingiustizia e di inadeguatezza, perché questo desiderio esiste ma non può essere sentito e vissuto totalmente. Ci chiudiamo, chiudiamo la nostra vitalità, congeliamo dei pezzi per andare bene.

Il desiderio però non muore mai e più lo reprimi, più ti incazzi profondamente e più spingi giù ed escludi…più ti domina di nascosto, prendendo anche note di perversione sessuale e di eccessi.

È un po’ come l’acqua, che emerge dalle profondità della terra dove c’è un’uscita verso la superficie; puoi chiudere una fonte ma l’acqua troverà un’altra via d’uscita cento metri più avanti. Che fare con questo desiderio, che può fare anche paura proprio perché forza selvaggia?

Permettendoti di sentire che desideri, che esiste una forza in te così vitale e misteriosa, permettendoti di dare il giusto spazio al tuo desiderare autentico, si sciolgono blocchi di vitalità congelata, si raffreddano gli impeti di rabbia indignata, si comincia ad integrare una forza potentissima che può diventare la tua più grande risorsa e gioia. Nota: non puoi integrare questa forza pensandola: è necessariamente un processo corporeo.

Per entrare in una rinnovata vitalità ti invitiamo al webinar gratuito “IL SALTO” il 19

febbraio alle 20.

Trovi il link alla pagina dell’evento a lato o sotto questo articolo.

Arianna Zanemvula