Invertire i ruoli con i genitori
IL COSTO DEL RIFIUTO
Se andiamo oltre le giustificazioni razionali di chi si crede superiore ai propri genitori, possiamo scoprire che la realtà sommersa di chi porta quel vissuto è ben diversa dall’idea di essere semplicemente “più evoluti” o che ” loro non possono capire”.
L’atteggiamento di superiorità verso i genitori nasce spesso come reazione ad un trauma, una strategia inconscia ben precisa che potremmo verbalizzare così: “ se mi comporto da “grande” non mi sentirò bambino, se non mi sento bambino evito di rivivere i traumi o i disagi che temo di non riuscire a sostenere.
Questa strategia è una difesa legittima, perché rimuovere il trauma rappresenta la nostra sopravvivenza in certi frangenti della vita… ma ad un certo punto non schiodarsi da lì diventa prigione.
Escludere qualcosa significa dargli un potere enorme, non certo farlo smettere di esistere!
Chi guarda dall’alto al basso i propri genitori di fatto ne rifiuta il lascito, rifiuta la propria esperienza familiare passata, ciò ha un costo estremamente alto per la nostra vita: Il costo del rifiuto è il sacrificio di noi stessi e del potenziale interiore, potrà forse sembrare troppo netto ma in realtà è esattamente così.
Rifiutare parte del nostro passato e vederlo come “sbagliato”, significa percepire noi stessi come sbagliati, o magari credere che “andiamo bene NONOSTANTE qualcosa o qualcuno” . Siamo o non siamo il frutto di tutte le esperienze che abbiamo attraversato? Persino le esperienze cosiddette negative mi hanno insegnato qualcosa su ciò che ha valore, persino aver vissuto ” un’assenza” mi può aver insegnato qualcosa su cosa desidero o meno.
Puoi chiederti adesso: Che qualità si è forgiata in me attraverso le esperienze più difficili del passato? come posso sgrezzare queste qualità e far sì che diventino una risorsa per me e per gli altri?
Una narrazione che veda solo l’ombra nelle ferite e nei momenti difficili è INUTILE, abbiamo bisogno di vedere i fiori in mezzo alla tempesta, non di dividere il mondo in due blocchi granitici di POSITIVO E NEGATIVO/ lo tengo lo butto/ bene e male. E no, questo non significa indorare la pillola, ma imparare a vedere per davvero!
La banale mente che definisce le esperienze non è l’organo percettivo deputato a comprendere, a prendere nel cuore la complessità di un vissuto.
Se all’inizio non riesci a rispondere alle due domande qui sopra o ti sembra stupido, non voler rispondere a tutti i costi subito, lascia la domanda aperta dentro di te. Intanto un sano dubbio inizia a mettere in discussione la STORIELLA MONOLITICA riguardo al passato, quella che dice che gli eventi negativi sono SOLO negativi, che non puoi prendere nulla dai tuoi genitori cattivi, che non puoi imparare nulla dai tuoi nemici ( grandi o piccoli che siano).
In Giovanni 9, 1-3 Gesù ci indica di volgere l’attenzione sul fine per cui accadono gli eventi: Quando i discepoli gli chiedono il senso della cecità di un uomo cieco dalla nascita, egli risponde che “ Né lui ha peccato né i suoi genitori ( hanno peccato), ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio”.
Quando una persona si crede più grande dei genitori vive nel disincanto, vive nell’amarezza, nella fatica di chi deve fare tutto da solo, di chi non si fida, perché “non si può fidare”!
La ragione è alquanto ovvia a questo punto: è stata estromessa la parte pura e bambina, l’innocenza sembra rotta. È invece possibile tornare bambini, ri-imparare a ricevere la vita così come viene: Gesù ci invita a tornare bambini! Ciò ha molteplici significati, come ogni testo iniziatico che si rispetti.
È un invito a:
– ritornare alla spontaneità e alla meraviglia con cui vivono i bambini.
– Permettersi di ricevere dalla vita, affidarsi con fiducia inscalfibile.
– Darci totalmente all’esperienza senza paura di essere feriti.
– Giocare, non prenderci troppo sul serio, ma essere totali in ciò che facciamo.
– Saper ascoltare i nostri bisogni e chiedere quando necessario.
Non cercare di sostituire i genitori con l’immagine del guru o terapeuta di turno, non cercare qualcuno di MIGLIORE per avvallare la tua idea che i tuoi genitori non valgano nulla e che tu debba trovare dei VERI esempi per rimpiazzarli; avere dei modelli positivi è importante, ma non devono essere una sostituzione.
Ogni cammino interiore parte facendosi piccoli, onorando chi ci precede e chi ha già solcato le vie che ci proponiamo di camminare: ciò vale anche per i nostri genitori.